VILLA DAMECUTA - CAPRITOURISM

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VILLA DAMECUTA

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ISOLA DI CAPRI  VILLA DAMECUTA

 


Secondo la tradizione fa parte delle 12 ville fatte costruire a Capri per volontà  dell'Imperatore Tiberio anche se alcuni studiosi la fanno risalire già all’epoca di Augusto
Insieme a Villa Jovis e a Palazzo a Mare formano una schiera di strutture poste ad altezze differenti e che insieme offrono una visione globale del Golfo di Napoli e che si estende da Ischia a Punta Campanella
I resti della Villa Damecuta furono portati alla luce nel 1937 per volere di  Axel Munthe un ricco medico svedese che commissionò  l'archeologo Amedeo Maiuri ed è ad opera dei sui scavi che oggi è possibile vedere la villa allo stato attuale. Da ciò che fu recuperato durante gli scavi si evince che la villa doveva essere ricca di pavimenti in marmo, stucchi e doveva essere adorna di opere d’arte.
E’ difficile risalire all’originaria estensione del complesso in quanto il sito fu adibito a campo di addestramento militare durante il medioevo nella lotta tra inglesi e francesi per il possesso dell’isola agli inizi dell’ottocento che vi eressero anche una torre di vedetta a difesa dalle incursioni saracene e raziate da colonne e lastre in marmo da parte dei contadini isolani che rivendettero a caro prezzo il bottino raziato.
La villa ricorda Villa Jovis per i quartieri di rappresentanza anche qui a forma di emiciclo separato dal quartiere dell’imperatore. Della splendida Villa oggi restano alcune strutture disposte lungo il ciglio del costone roccioso, caratterizzate dalla presenza di possenti archi. La parte più ampia della Villa è caratterizzata da alcuni ambienti organizzati intorno ad una costruzione semicircolare e dall’incerta finalità dal quale parte il belvedere formato da una lunga loggia in coccio pesto e adornato da quel che resta di alcune colonne in laterizio rivestite di intonaco che servivano con molta probabilità come base di appoggio per un lungo pergolato nella parte interna del lungo belvedere che da sul mare si trovano alcune nicchie nelle quale si trovavano le panche.
La parte più singolare di tutta la struttura è quella che si trova sotto la torre medioevale alla quale si accede attravero una ripida scala ed è formato da amienti di soggiorno del quale rimangono sulle pareti tracce di intonaco e del pavimento piccoli resti di mosaici fu nel piccolo cubiculum (stanza da letto) che fu rinvenuto un torso nudo efebico. La cenere ritrovata sulle mura della loggia è la prova che la villa fu danneggiata dalla terribile eruzione del 79 d.C. del Vesuvio che distrusse Pompei ed Ercolano. Segue poi un vestibolo e da un terrazzino con belvedere mozzafiato.
Attualmente le rovine di Villa Damecuta sono immersi in una graziosa pineta.

Incerto è l’origine del nome secondo alcuni studiosi deriverebbe dalle parole greche "Damo"e "Kyra" o "Kidas", mentre per molti scrittori e storici sarebbe la trasformazione in volgare del latino "Domus Augustus".

DOVE SI TROVA

Si trova ad Anacapri nella parte nord-occidentale dell’isola. L’altopiano per la zona climatica che occupa fu fin dai tempi romani la posizione dove furono erette numerose ville di patrizi romani

COME RAGGIUNGERLA

E’ possibile raggiungerla dal centro di Anacapri sia a piedi con una passeggiata di circa 30 minuti (percorrendo via Pagliaro e proseguendo per via Tuoro)
in autobus:
- dal viale De Tommaso (Cimitero), linea Anacapri-Grotta Azzurra, .scendere alla fermata di Damecuta e percorrere via Amedeo Maturi
- da piazza Diaz (Chiesa di S. Sofia), percorrere vìa Boffe, via La Vigna, poi a sinistra per traversa La Vigna, via La Fabbrica, a sinistra per traversa Damecuta e, dopo pochi metri sulla strada carrozzabile, a destra per via Amedeo Maiuri.

Orario di apertura della villa: dalle ore 9.00 alle ore 14.00.

Indirizzo:

Viale Amedeo Maiuri
tel: 0818374549

INFO




 

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