chiesa di S.COSTANZO - CAPRITOURISM

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chiesa di S.COSTANZO

STORIA/CHIESE


CHIESA DI SAN COSTANZO O DI MARIA DELLA LIBERA










ISOLA DI CAPRI  CHIESA DI SAN COSTANZO












La chiesa di San Costanzo ha una grande importanza storica, essendo stata fino al 1596 la sede del vescovato, istituito nell’isola verso la fine del X secolo dall’arcivescovo di Amalfi. Dal 1596 al 1878 fu adibita ad eremitaggio; nel 1808 fu occupata dagli inglesi e in seguito dai francesi fino al 1816, quando venne riaperta al culto. Si suppone che l’edificio si sia sovrapposto a due organismi religiosi precedenti: uno fu costruito dai Benedettini sulle reliquie del santo, che era stato eletto dagli abitanti protettore contro le scorrerie dei saraceni dopo essere arrivato a Capri nel VII secolo, in circostanze tuttora avvolte nella leggenda, l’altro fu realizzato quando venne istituito il vescovato.
La chiesa si apre a sinistra della strada e presenta un portale gotico in tufo sorrentino, sormontato dallo stemma angioino. Mentre questo forse è originale, la facciata è invece il risultato della trasformazione stilistica operata nel 1870, quando fu eliminato il frontone triangolare che ne definiva la parte superiore e furono aggiunte le stanze superiori. L’antica facciata era riprodotta su una tazza che fino all’ultima guerra si conservava al museo Filangieri di Napoli e si può ancora vedere sull’acquerello pubblicato da Edwin Cerio nel Convegno del Paesaggio. In occasione del rifacimento fu sistemato sul portale lo stemma.Un ulteriore restauro fu eseguito nel 1928-1929. L’interno della chiesa presenta l’accostamento di due successivi impianti architettonici. Il primo,risalente al periodo compreso tra il IX e il XII sec., realizza lo schema bizantino della croce greca inscritta in un quadrato, riscontrabile in numerosi monumenti dell’Italia meridionale e della Grecia.
Il secondo, il presbiterio quadrato in fondo alla chiesa, è databile al XIV secolo. Nell’impianto bizantino lo spazio quadrangolare ripartito in due navate che si intersecano a croce greca, sovrastate, nel punto d’incrocio dei bracci, da una cupoletta, mentre i quattro settori angolari sono occupati da quattro cappelle coperte da basse campate a crociera. Nella cupola si aprono all’esterno otto finestre: quattro cieche e quattro sfondate in corrispondenza dei punti cardinali. Un grande effetto plastico è conferito poi dalla molteplicità degli archi che, in origine, insistevano su ben dodici colonne di marmo cipollino e giallo antico, provenienti dalle rovine delle ville romane. Oggi sussistono nella chiesa dodici fusti in marmo, in granito e in muratura. Tutte le colonne, eccetto una, sono prive di capitello, sostituito da un semplice abaco in stucco.
Per quanto riguarda invece la seconda costruzione, si crede che essa sia dovuta all’intervento di Giacomo Arcucci, poiché in passato sono stati ritrovati sotto la chiesa i frammenti di un sarcofago marmoreo che recava lo stemma degli Arcucci. Nella chiave di volta della crociera poi è rappresentata in bassorilievo la testa di S.Costanzo, mentre sulle quattro mensole sono scolpite rozze figure, riferibili probabilmente ai simboli dei quattro evangelisti. All’esterno la suggestiva prospettiva, sullo sfondo del Solaro, del campanile e della cupoletta cilindrica - il primo isolato dal corpo della chiesa, la seconda sormontata da una cuspide conica con pomello terminale - è guastata dalla casa popolare a più piani costruita alle spalle e dal garage sul lato.

Indirizzo:
via Marina Grande 199
80073 Capri








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